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Statuto e regolamento

Istituzione e finalità

Art.1 – Denominazione
  1. È costituita nell’ambito dell’Unione Confcommercio Imprese per l’Italia Milano, Lodi, Monza e Brianza, l’Associazione denominata Assomobilità.
  2. L’Associazione è l’espressione unitaria delle imprese della distribuzione di prodotti e servizi legati alla vendita di autoveicoli, motocicli e ciclomotori, cicli, veicoli ricreazionali ed articoli per il campeggio, articoli nautici, nonché degli esercenti le attività affini e, più in generale di tutti gli operatori del settore della mobilità.
  3. Altre Associazioni potranno chiedere di far parte della “Associazione”. Sulla loro ammissione decide il Consiglio Direttivo in accordo con Unione Confcommercio Imprese per l’Italia Milano, Lodi, Monza e Brianza.
  4. L’Associazione aderisce a Unione Confcommercio Imprese per l’Italia Milano, Lodi, Monza e Brianza (di seguito “Unione”), della quale condivide finalità, principi ispiratori e regole di comportamento e accetta lo statuto.

Art.2 – Sede e durata

  1. L’Associazione ha sede in Milano.
  2. Essa è costituita a tempo indeterminato.

Art.3 – Finalità

  1. L’Associazione è istituita allo scopo di rappresentare e tutelare unitariamente gli interessi generali, di carattere economico, morale, sociale e professionale dei settori aderenti.
  2. In particolare, essa:
    a) rappresenta, in modo congiunto, interpretandone e tutelandone gli interessi, i diversi settori nei confronti dei soggetti istituzionali, sociali, politici, individuali e collettivi, pubblici e privati con riguardo alle politiche di carattere generale;
    b) assiste, collettivamente e individualmente, le imprese, anche avvalendosi delle strutture e dei servizi dell’Unione, in materia sindacale e di lavoro, legale, tributaria, amministrativa, contabile, finanziaria, nonché in ogni altro ambito tecnico rispetto al quale si rilevino esigenze, bisogni o interessi aziendali;
    c) presta servizi di consulenza alle imprese, con le modalità e negli ambiti di cui alla precedente lettera b;
    d) cura la formazione, l’informazione e l’aggiornamento continui, professionale e generale, delle imprese e pone in essere ogni iniziativa necessaria, opportuna o utile per la promozione, lo sviluppo, la crescita della qualità ed efficienza aziendale;
    e) designa e nomina i propri rappresentanti o delegati in enti, organi e commissioni, nei quali la rappresentanza collettiva unitaria dei settori associati sia richiesta o ammessa;
    f) promuove la costituzione, o, se già costituiti, partecipa e aderisce a organismi, di qualsiasi forma giuridica, che svolgano attività direttamente o indirettamente funzionali al conseguimento dei fini associativi di carattere generale;
    g) gestisce il necessario coordinamento tra i settori aderenti affinché gli interventi da svolgere rispondano alle diverse ma convergenti esigenze dei poli rappresentati;
    h) svolge ogni altro compito affidato dalle leggi o dalle deliberazioni degli organi sociali.
  3. L’Associazione non ha fini di lucro.
  4. Essa è organizzazione sociale autonoma e non può avere vincoli con partiti o movimenti politici.

Soci

Art.4 - Requisiti
  1. Possono aderire all’Associazione le imprese, individuali o società, esercenti la distribuzione dei prodotti e servizi di cui al precedente art. 1, comma 2 del presente statuto, i quali abbiano la propria sede nel territorio della provincia di Milano, Lodi, Monza e Brianza.
  2. Le imprese individuali partecipano all’Associazione in persona del titolare.
  3. Le società partecipano all’Associazione in persona del legale rappresentante.

Art.5 – Adesione

  1. Il rapporto associativo si costituisce per effetto e dal momento della delibera del Consiglio Direttivo di accettazione della domanda d’adesione dell’impresa.
  2. Avverso il rigetto della domanda d’adesione, è ammesso ricorso al Presidente, il quale decide inappellabilmente.
  3. Il rapporto associativo si costituisce per l’esercizio sociale in corso al momento dell’accettazione di cui al comma 1, e per i due successivi, rinnovandosi tacitamente, alla scadenza, di triennio in triennio, salvo il disposto dell’art.9 del presente statuto.

Art.6 – Comitati di settore - Competenza
Sono istituite, nell’ambito dell’Associazione, per ciascuna delle categorie imprenditoriali di cui al comma 2 dell’art. 1, i comitati di settore. I comitati sono l’espressione unitaria delle imprese operanti nel rispettivo settore di attività ed hanno il compito di rappresentare, coordinare, tutelare e promuovere i legittimi interessi degli operatori del settore. Essi rappresentano le istanze delle imprese del rispettivo settore e contribuiscono, in seno all’Associazione, alla elaborazione dell’azione sindacale di carattere generale. I Soci sono inquadrati in comitati di settore distinti per tipologia di attività. L’organizzazione interna dei comitati di settore è disciplinata da apposito Regolamento, allegato al presente Statuto, di cui costituisce parte integrante ed essenziale. Per le modifiche del Regolamento è necessario il voto favorevole dei 2/3 dei componenti il Consiglio Direttivo.

Art.7 – Domanda
La domanda d’adesione è fatta per iscritto al Consiglio Direttivo e, a pena di irricevibilità, deve contenere:

a) la dichiarazione di piena conoscenza e totale accettazione del presente statuto;
b) la prestazione del consenso al trattamento, per finalità associative, dei dati personali ai sensi delle disposizioni di legge a tutela della riservatezza;
c) l’impegno alla corresponsione dei contributi associativi, di cui all’art.35 del presente statuto e nei termini ivi previsti.

Art.8 – Diritti e doveri

  1. Il socio ha diritto di partecipare alla vita associativa nelle forme previste dal presente Statuto, a fruire delle prestazioni di assistenza, consulenza, formazione, informazione e di ogni altro servizio erogato dall’Associazione, di proporsi per le cariche sociali, di parola e di voto in assemblea.
  2. Il socio ha il dovere di osservare lo Statuto e le deliberazioni degli organi associativi, di corrispondere i contributi sociali, di partecipare alla vita associativa.
  3. I soci che ricoprono cariche associative hanno il dovere di adempiere i compiti ad esse inerenti con lealtà, probità e diligenza.

Art.9 – Cessazione
Il rapporto associativo cessa per effetto di:

a) recesso;
b) esclusione;
c) decadenza;
d) morte del socio persona fisica o estinzione della società.

Art.10 – Recesso

  1. Il socio può recedere dall’Associazione dandone comunicazione scritta, indirizzata al Consiglio Direttivo, entro e non oltre il terzo mese antecedente la scadenza dei periodi di cui all’art.5, comma 3, del presente statuto.
  2. Il recesso diviene efficace al termine dei ridetti periodi.

Art.11 – Esclusione

  1. Il Consiglio Direttivo delibera l’esclusione del socio a seguito di:
    a) gravi violazioni dei doveri di cui all’art.8 del presente Statuto;
    b) morosità nel pagamento dei contributi associativi.
  2. L’esclusione per le cause di cui al comma 1, lett.a, può essere deliberata solo se il socio sia stato invitato, per iscritto, a presentarsi avanti al Consiglio Direttivo, per essere sentito a sua discolpa.
  3. Avverso la delibera di esclusione per le cause di cui al comma 1, lett.a, è dato ricorso al Collegio dei Probiviri, da proporsi, a pena di decadenza, entro venti giorni dalla comunicazione della decisione.
  4. L’esclusione per le cause di cui al comma 1, lett.b, può essere deliberata solo previa messa in mora del socio moroso, con invito a sanare la morosità.
  5. Resta impregiudicata la facoltà dell’Associazione di recuperare coattivamente i crediti maturati.
  6. L’esclusione ha effetto dalla data di comunicazione al socio della relativa delibera del Consiglio Direttivo.

Art.12 – Decadenza
La decadenza si verifica, di diritto, a seguito della perdita, da parte del socio, dei requisiti relativi all’esercizio dell’attività o della sede, di cui all’art.4, comma 1, del presente Statuto.

Art.13 – Effetti economici del recesso
Il socio receduto o escluso non ha alcun diritto sul fondo sociale ed è tenuto al pagamento dei contributi associativi maturati fino alla data di efficacia del recesso o dell’esclusione e non corrisposti.

Organi associativi

Capo I Istituzione
Art.14 – Determinazione
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea;
b) il Consiglio Direttivo;
c) la Giunta Esecutiva
d) il Presidente;
e) il Collegio dei Probiviri.

Capo II Assemblea
Art.15 – Composizione e convocazione
  1. L’assemblea è l’organo collegiale generale dell’Associazione, cui sono chiamati a partecipare tutti i soci.
  2. Essa è convocata, in seduta ordinaria, una volta l’anno, entro il 30 giugno.
  3. L’assemblea è convocata, in seduta straordinaria, con deliberazione del Consiglio Direttivo.
  4. L’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è convocata anche per il tramite dello strumento della posta elettronica all’indirizzo preventivamente comunicato dai soci, mediante comunicazione scritta da recapitare a ciascun socio almeno 10 giorni prima del giorno fissato per l’adunanza.
  5. L’avviso contiene:
    a) l’indicazione del giorno, ora e sede della riunione in prima convocazione;
    b) l’indicazione relativa alla seconda convocazione, che può essere fatta per lo stesso giorno;
    c) l’indicazione dell’ordine del giorno della riunione.

Art.16 – Validità delle riunioni

  1. L’assemblea è valida in prima convocazione con la presenza, personale o per delega, della metà più uno dei soci.
  2. L’assemblea è valida in seconda convocazione quale che sia il numero dei soci presenti, personalmente o per delega.
  3. L’assemblea, anche in seconda convocazione, può validamente deliberare in materia di modifiche statutarie o di scioglimento dell’Associazione solo se sono presenti, personalmente o per delega, la metà più uno dei soci.
  4. Ciascun socio può rappresentare per delega in assemblea non più di altri due soci.
  5. L’Assemblea può essere tenuta in videoconferenza, teleconferenza o comunicazione videoscritta con interventi dislocati in più luoghi, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In particolare è necessario che:
    • sia consentito al Presidente dell’assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di segreteria, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti; regolare lo svolgimento dell’adunanza; constatare e proclamare i risultati della votazione;
    • sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
    • sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;
    • vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura dell’Associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente e il soggetto verbalizzante.

Art.17 – Svolgimento

  1. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o da altro socio da lui designato. 2. Il Presidente l’assemblea ne dirige i lavori, sovrintende all’ordinato e proficuo svolgimento, dà e toglie la parola, mette ai voti le proposte. 3. Il Presidente nomina un Segretario dell’assemblea, scelto anche tra i non soci. 4. Il Segretario dell’assemblea redige il verbale dei lavori, e lo controfirma dopo la sottoscrizione del Presidente del consesso. Art.18 – Deliberazioni 1. L’assemblea vota in modo palese per alzata di mano, tranne per le votazioni riguardanti le nomine o, comunque, persone, nelle quali il voto è espresso in modo segreto, per schede.
  2. Le deliberazioni assembleari sono approvate a maggioranza dei voti espressi, senza computare gli astenuti.
  3. Le deliberazioni aventi ad oggetto modifiche allo statuto o lo scioglimento dell’Associazione sono approvate con la maggioranza dei due terzi dei votanti.
  4. L’espressione del voto può avvenire anche per corrispondenza o via mail; in tal caso chi esprime il voto per corrispondenza o via mail si considera intervenuto in assemblea.

Art.19 – Funzioni
L’assemblea:

a) stabilisce gli indirizzi di politica sindacale e associativa, vincolanti per tutti i soci;
b) elegge ogni cinque anni il Presidente;
c) elegge ogni cinque anni i componenti del Consiglio Direttivo, ad eccezione del Presidente e dei Presidenti dei comitati di settore che ne fanno parte di diritto;
d) elegge ogni cinque anni i componenti del Collegio dei Probiviri;
e) delibera in ordine alle modifiche allo statuto e allo scioglimento dell’Associazione;
f) delibera su ogni altro argomento all’ordine del giorno.


Capo III Consiglio direttivo

Art. 20 – Composizione

  1. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, che lo presiede, dai Presidenti di ciascun comitato di settore, da un numero variabile da 7 a 15 i componenti eletti dall’assemblea a norma dell’articolo 19, lett. c) del presente statuto.
  2. Su proposta del Presidente, il Consiglio Direttivo può cooptare, tra i soci, altri Consiglieri fino a un massimo di 4.
  3. La composizione del Consiglio Direttivo assicura un’adeguata rappresentanza ai comitati di settore di cui l’Associazione costituisce espressione unitaria.

Art.21 – Convocazione

  1. Il Consiglio Direttivo, con avviso in forma scritta, anche per il tramite dello strumento della posta elettronica all’indirizzo preventivamente comunicato dai suoi componenti, è convocato dal Presidente, ogni qual volta lo reputi opportuno.
  2. Il Presidente convoca, altresì, il Consiglio, quando ne sia fatta richiesta scritta da un terzo dei Consiglieri, entro venti giorni dalla ricezione.
  3. L’avviso di convocazione reca l’indicazione del giorno, ora e luogo della riunione e l’ordine del giorno della seduta.

Art.22 – Validità e deliberazioni

  1. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se è presente personalmente la metà più uno dei Consiglieri.
  2. Non sono ammesse deleghe.
  3. Le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei voti espressi, senza computare gli astenuti.
  4. In caso di parità, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente; nelle votazioni segrete, la proposta è respinta.
  5. Il Consiglio Direttivo può essere tenuto anche in videoconferenza, teleconferenza o comunicazione video-scritta, in tal caso si applicano i principi e le procedure di cui al comma 5 dell’art. 16 del presente statuto.
  6. L’espressione del voto può avvenire anche per corrispondenza o via mail; in tal caso chi esprime il voto per corrispondenza o via mail si considera intervenuto in Consiglio.

Art.23 – Funzioni

  1. Il Consiglio Direttivo attua gli indirizzi dell’assemblea e determina le linee dell’azione associativa.
  2. Esso, inoltre:
    a) delibera in ordine all’ammissione dei soci;
    b) adotta i provvedimenti di esclusione di cui all’art. 11;
    c) nomina Vice Presidenti i Presidenti di settore;
    d) designa i rappresentanti dell’associazione ai sensi dell’art. 3, comma 2, lett. e, del presente statuto;
    e) convoca l’assemblea straordinaria;
    f) delibera in ordine al funzionamento dell’Associazione;
    g) nomina, su proposta del Presidente e conforme indicazione dell’Unione Confcommercio Imprese per l’Italia Milano Lodi Monza e Brianza, il Segretario dell’Associazione;
    h) può nominare, tra i propri membri, i componenti la Giunta Esecutiva a norma dell’art. 24 del presente statuto ad eccezione del Presidente e dei Vice Presidenti che ne fanno parte di diritto
    i) ratifica, ad ogni seduta, i provvedimenti di sua competenza che siano stati eventualmente adottati dalla Giunta Esecutiva a norma dell’art. 27 lett. d) del presente statuto.

Capo IV

Giunta Esecutiva
Art. 24 Composizione
La Giunta Esecutiva, ove nominata è composta dal Presidente e dai Vice Presidenti.Gli eventuali altri membri, in numero massimo di 5, vengono nominati dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti a norma dell’art. 23, lett. h) del presente statuto. Dura in carica cinque anni e i suoi membri sono rieleggibili. Alla scadenza del mandato resta in carica fino alla data dell’assemblea fissata per la elezione degli organi sociali, con potere di ordinaria amministrazione. È presieduta dal Presidente dell’Associazione.

Art. 25 Convocazione
La Giunta si riunisce, su convocazione del Presidente dell’Associazione, ogni qualvolta il Presidente stesso lo ritenga opportuno ovvero ne facciano richiesta almeno cinque dei suoi membri.

Art. 26 Deliberazioni
Le riunioni della Giunta sono valide se risultano presenti almeno sei dei suoi componenti. Non sono ammesse deleghe. Delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. A parità di voto, prevale il voto di chi la presiede. Le riunioni di Giunta possono essere tenute anche in videoconferenza, teleconferenza o comunicazione video-scritta, in tal caso si applicano i principi e le procedure di cui al comma 5 dell’art. 16 del presente statuto. L’espressione del voto può avvenire anche per corrispondenza o via mail; in tal caso chi esprime il voto per corrispondenza o via mail si considera intervenuto in Giunta.

Art. 27 Funzioni
La Giunta Esecutiva:

a) attua le deliberazioni del Consiglio Direttivo;
b) vigila sull’attività dell’Associazione;
c) promuove le iniziative dell’Associazione in ordine a problemi economici giuridici e sindacali delle categorie;
d) esercita, ove occorra, i poteri del Consiglio Direttivo, sottoponendo, alla ratifica dello stesso, nella sua prima seduta, le deliberazioni adottate;
e) ratifica, ad ogni seduta, i provvedimenti di sua competenza, che siano stati eventualmente adottati dal Presidente dell’Associazione a norma dell’art. 28 del presente statuto.


Capo V

Presidente
Art.28 – Funzioni

  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza, sostanziale e processuale, dell’Associazione.
  2. Egli, inoltre:
    a) attua le deliberazioni degli organi collegiali e adotta i provvedimenti necessari al conseguimento dei fini sociali;
    b) convoca e presiede le assemblee e le riunioni del Consiglio Direttivo e della Giunta;
    c) nomina, tra i Vice Presidenti, il Vice Presidente Vicario;
    d) propone, ove lo ritenga opportuno, le cooptazioni di cui all’art.20, comma 2, dello statuto;
    e) compie tutti gli atti reputati necessari nell’interesse dell’Associazione e non riservati ad altri organi dal presente statuto;
    f) esercita, ove occorra, i poteri della Giunta Esecutiva sottoponendo alla ratifica della stessa, nella sua prima riunione, i provvedimenti adottati;
    g) può delegare ai Vice Presidenti ed agli altri membri della Giunta Esecutiva particolari funzioni di sua competenza oltre quelli ad essi spettanti autonomamente;
    h) sovrintende alle attività degli uffici e alla qualità dei servizi dagli stessi erogati;
    i) conferisce incarichi professionali, occasionali e continuativi, riferendone periodicamente al Consiglio Direttivo;
    j) ha facoltà di agire e resistere in giudizio e, a tal fine, di nominare avvocati;
    k) propone al Consiglio Direttivo, su conforme indicazione dell’Unione Confcommercio Imprese per l’Italia Milano Lodi Monza e Brianza, la nomina del Segretario dell’Associazione.

Art.29 – Eleggibilità e vacanza

  1. Il Presidente uscente è rieleggibile
  2. In caso di vacanza del Presidente, il Vice Presidente Vicario ne assume le funzioni in via interinale e convoca, entro novanta giorni dalla vacanza, l’assemblea per l’elezione del nuovo Presidente, il cui incarico ha termine alla scadenza del quinquennio di durata degli organi collegiali.

Art. 30 – Vice Presidenti
I Vice Presidenti dell’Associazione, durano in carica cinque anni e sono rieleggibili


Capo VI

Collegio dei Probiviri
Art.31 – Composizione

  1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente, e da due supplenti.
  2. L’indicazione del Presidente è fatta dall’assemblea, all’atto dell’elezione.
  3. La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa e può essere ricoperta anche da non soci.

Art.32 – Funzioni

  1. Il Collegio dei Probiviri:
    a) interviene, su istanza di parte, in via conciliativa e quale amichevole compositore, nelle controversie tra soci in materia associativa;
    b) esprime, su richiesta, parere in materia statutaria, al Presidente e agli organi collegiali;
    c) decide inappellabilmente sui ricorsi di cui all’art.11, comma 3, del presente statuto.
  2. Il Presidente del Collegio dei Probiviri ne regola il funzionamento, nel modo ritenuto più opportuno nei diversi casi di cui al comma 1, secondo le circostanze, e senza formalità di procedura.
  3. Gli atti di composizione amichevole, i pareri e le decisioni, sono resi per iscritto.

Il Segretario

Art.33 – Compiti
  1. Il Segretario è responsabile degli uffici e dei servizi dell’Associazione.
  2. Egli, pertanto:
    a) adotta le disposizioni necessarie ad assicurare il regolare funzionamento degli uffici e l’efficiente prestazione dei servizi dell’Associazione;
    b) dirige il personale;
    c) coadiuva il Presidente e i Vice Presidenti nonchè gli organi collegiali nell’espletamento delle loro attività;
    d) partecipa, con diritto di parola, ma non di voto, alle riunioni degli organi collegiali, dei quali, salva diversa disposizione del Presidente, redige il verbale.

Patrimonio sociale

Art.34 – Amministrazione
L’Unione Confcommercio Imprese per l’Italia Milano Lodi Monza e Brianza, ai sensi e per gli effetti dell’art.40, comma 3, del proprio statuto, amministra l’Associazione.
Art.35 – Contributi
  1. I contributi associativi a carico dei soci sono deliberati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, su conforme proposta dell’Unione Confcommercio Imprese per l’Italia Milano Lodi Monza e Brianza ed in ottemperanza allo statuto della stessa nonché alle disposizioni dei contratti collettivi di lavoro.
  2. Su proposta dell’Unione Confcommercio Imprese per l’Italia Milano Lodi Monza e Brianza, il Consiglio Direttivo stabilisce, altresì, modalità e termini per la corresponsione dei ridetti contributi

Art.36 – Esercizio sociale
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Disposizioni finali

Art.37 – Regolarità contributiva
L’esercizio dei diritti sociali di cui all’art.8 del presente statuto è condizionato al pagamento dei contributi associativi maturati e scaduti.
Art.38 – Presidenza dell’assemblea
In caso di assenza del Presidente e del Vice Presidente Vicario, le funzioni di cui all’art.17, comma 1, sono esercitate dal membro del Consiglio Direttivo più anziano d’età.
Art.39 – Applicazione analogica
Per quanto non previsto nel presente statuto, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dello statuto dell’Unione che regolano casi simili o materie analoghe.

Norme transitorie di prima applicazione

Art.40 – Entrata in vigore dello statuto
Il presente statuto entra in vigore dalla data dell’atto costitutivo.

Regolamento comitati di settore

ASSOMOBILITA’ è articolata in comitati di settore distinti secondo le seguenti tipologie:
  1. concessionari, commercianti e riparatori autoveicoli;
  2. concessionari, commercianti e riparatori motocicli e ciclomotori;
  3. commercianti e riparatori cicli;
  4. concessionari, commercianti, operatori veicoli ricreazionali ed articoli per il campeggio;
  5. commercianti di articoli nautici;
  6. esercenti attività affini del settore della mobilità.

Sono inseriti nei comitati di settore i soci in regola con il pagamento della quota associativa, distribuiti secondo la tipologia dell’attività da essi svolta.

Nell’ipotesi in cui un socio sia titolare di più attività relativamente allo stesso esercizio, questi dovrà indicare l’attività prevalente al fine di identificare il comitato di settore di riferimento.

Un unico esercizio con una pluralità di attività potrà essere inquadrato in più di un settore, ma il proprio rappresentante potrà ricoprire cariche in un solo comitato di settore.

Il comitato di settore ha come scopi:

  • la tutela degli interessi delle imprese iscritte;
  • la rappresentanza delle aziende presso autorità, enti, istituzioni nazionali ed internazionali;
  • la promozione e la realizzazione di ogni iniziativa utile allo sviluppo della categoria;
  • l’espletamento di ogni altro compito, compatibile con gli scopi sociali, che per delibera dell’assemblea dell’Associazione sia affidato al comitato stesso.

Gli organi del settore sono:

  • l’Assemblea del comitato di settore
  • il Consiglio del comitato di settore
  • il Presidente del comitato di settore.

Gli organi del comitato di settore durano in carica cinque anni e vanno rinnovati prima del rinnovo delle cariche sociali della ASSOCIAZIONE.

Le deliberazioni degli organi del comitato di settore vengono assunte a maggioranza semplice.

Alla Assemblea del comitato di settore che viene convocata almeno una volta all’anno, possono partecipare tutti i soci che hanno, nel settore specifico, il riferimento della propria attività.

L’Assemblea e il Consiglio del Comitato di settore possono essere tenuti in videoconferenza, teleconferenza o comunicazione videoscritta. In tal caso si applicheranno i dispositivi di cui all’art. 16, comma 5, dello Statuto. L’espressione del voto può avvenire anche per corrispondenza o via mail, in tal caso chi esprime il voto per corrispondenza o via mail si considera intervenuto in Assemblea o in Consiglio.

L’Assemblea del comitato di settore elegge il proprio Consiglio. Il Consiglio del comitato di settore è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’Assemblea del comitato di settore. Ciascun Consiglio del comitato di settore elegge al suo interno il Presidente del comitato di settore e può eleggere altresì uno o più Vice Presidenti Il Presidente di ciascun comitato di settore entra a far parte di diritto nel Consiglio Direttivo della ASSOCIAZIONE con la carica di Vice Presidente.

Il Presidente del comitato di settore rappresenta il comitato sia all’interno degli organi della ASSOCIAZIONE che nei confronti dei terzi e ne ha la firma.

Potrà avere deleghe dal Presidente della ASSOCIAZIONE per problemi non specifici del settore ma che riguardano finalità dell’attività associativa di carattere generale. Il Presidente del comitato di settore può dare incarico a uno o più componenti del Consiglio di costituire Commissioni consultive di studio e formazione a cui potranno partecipare anche soggetti esterni al Consiglio del comitato di settore.

In caso di assenza del Presidente, il Vice Presidente Vicario, se eletto, lo sostituisce nella conduzione degli organi collegiali. Altrimenti vi provvederà il membro di Consiglio più anziano di età.