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IMPORTANTI NOVITA' SU TARI E FATTURAZIONE ELETTRONICA

TARI – Dichiarazione online per le utenze non domestiche – Comune Milano

Il Comune di Milano ha attivato un nuovo servizio online per le dichiarazioni Tari delle utenze non domestiche.
In particolare, le imprese e i professionisti possono registrare l’inizio, la variazione o la cessazione di occupazione di un immobile compilando un semplice form sul sito del Comune di Milano.
La procedura semplificata per le dichiarazioni della tassa sui rifiuti, già attiva per le utenze domestiche attraverso l’uso di Spid o Cie, è ora a disposizione anche dei soggetti iscritti al registro di InfoCamere tramite l’uso dell’ID Azienda assegnato dal Comune di Milano.
Vi si può accedere dalla pagina:
https://www.comune.milano.it/dichiaratariutenzenondomestiche, dove si possono consultare anche tutte le informazioni per gestire online i rapporti con l'Amministrazione comunale attraverso i servizi interattivi del portale.

 

Fatturazione elettronica - Specifiche tecniche versione 1.8 – Novità

In materia di fatturazione elettronica, la nuova versione delle specifiche tecniche 1.8, rilasciata il 12 dicembre 2023 e applicabile dall'1° febbraio 2024presenta le seguenti novità:

  • i fornitori esteri nei dati anagrafici del cedente/prestatore trovano anche il campo per la descrizione dell’identificativo del Paese;
  • il codice TD28 è attualmente utilizzabile per comunicare gli acquisti da soggetti stabiliti nella Repubblica di San Marino documentati con fattura cartacea con addebito dell'imposta.

La normativa sanmarinese (decreto delegato 5.8.2021 n. 147) permette tuttora l'emissione di fattura cartacea ai soggetti passivi sanmarinesi di minori dimensioni (ricavi inferiori a 100.000,00 euro nell'anno solare precedente).
Conseguentemente, l'operatore nazionale che riceva un documento analogico con addebito dell'imposta da tali operatori economici, è tenuto a utilizzare il codice TD28 per la comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere.
Dal mese di febbraio 2024, lo stesso codice TD28 potrà essere utilizzato per dar conto degli acquisti di beni e servizi da soggetti non residenti identificati in Italia ma non stabiliti nel territorio dello Stato, laddove questi ultimi abbiano erroneamente emesso fattura con addebito dell'imposta tramite la posizione IVA italiana.
A fronte di tale irregolarità il cessionario o committente è punito con la sanzione compresa fra 250 euro e 10.000 euro, sempre che l'errore non sia stato commesso con intento fraudolento (art. 6, co. 9-bis.1, D. Lgs. n. 471/1997);

  • è stato inserito un controllo sulle fatture emesse in regime di non imponibilità a seguito di dichiarazione di intento.

In tale circostanza, all’interno del documento deve essere riportato, nel campo “Riferimento testo” del blocco “Altri dati gestionali”, il protocollo di ricezione della suddetta dichiarazione di intento e il suo progressivo (separato dal segno “-” o “/”).
Nel caso in cui questa risultasse invalidata, il file XML sarebbe scartato con indicazione del codice errore “00477”.

Categoria: News
Tipologia: Dalle associazioni